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Sede: Caravaggio - largo Cavenaghi
Tel. 0363/351756
Responsabile Dott. Guido Ortelli
A Caravaggio possono accedere:
Casirate - Arzago - Calvenzano
Misano Gera dAdda - Caravaggio - Fornovo
Mozzanica - Boltiere - Ciserano - Arcene
Pognano - Lurano - Spirano - Brignano
Pagazzano - Verdellino - Verdello - Treviglio
Fara Gera d'Adda
da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle
17.00
L'accesso allAmbulatorio è diretto: l'utente
può accedervi per sottoporre il proprio disagio psichico
o per illustrare il caso di un familiare per il quale si
ritiene necessario un parere specialistico.
L'Ambulatorio è un presidio deputato alle
attività ambulatoriali psichiatriche e psicoterapiche
nonché al coordinamento e allattivazione di quelle
domiciliari.
Vengono inoltre proposti dall'ambulatorio interventi
riabilitativi residenziali e/o semiresidenziali da effettuarsi
presso altre strutture della U.O.P ( Centro Diurno, Centro
Residenziale di Terapie Psichiatriche).
L'Ambulatorio effettua un lavoro di filtro sui ricoveri
ospedalieri da effettuarsi presso il S.P.D.C di
Treviglio.
L'équipe dell'Ambulatorio è
multidisciplinare ed è composta da Psichiatri,
Psicologi, Assistenti Sociali, Infermieri Professionali.
Attività ambulatoriali
La prima visita è svolta sempre dal medico psichiatra.
Queste sono prenotabili direttamente o tramite telefono presso
la segreteria dell'Ambulatorio (0363/351756) e la scelta
dello Psichiatra avviene di norma secondo un criterio
territoriale (ovvero seconda la località di residenza
dell'utente).
La richiesta di visita psichiatrica viene fatta direttamente
dall'utente, preferibilmente mediante impegnativa del
medico di famiglia.
La visita psichiatrica consiste in uno o più colloqui
durante i quali si valuta il disagio psichico, si offre un
supporto psico-terapico e si prescrive, quando occorre, una
terapia farmacologica.
Sulla base della sua valutazione clinica lo Psichiatra
può inoltre inviare il paziente:
Si svolgono inoltre:
L'infermiere e/o il medico psichiatra si recano al
domicilio del paziente per una verifica della sua condizione
clinica, per la somministrazione di farmaci long-acting e per
un supporto ai familiari, nei casi in cui il paziente non
è in grado di recarsi in ambulatorio o qualora si
verifichino situazioni di crisi. L'attività
domiciliare è decisa e programmata sulla base del
progetto terapeutico individualizzato.
L'attività territoriale, viene svolta
prevalentemente dal personale sociale e dagli infermieri.
Consiste nellorganizzazione e gestione dei progetti
riabilitativi risocializzanti svolti fuori dalle strutture
ambulatoriali e semiresidenziali, nonché degli
interventi di supporto alle attività quotidiane.
Comprende inoltre tutti gli interventi che presuppongono
rapporti ed integrazione con altre strutture ed Enti,
attività di prevenzione, sensibilizzazione e
segretariato sociale.
L'attività consiste in gruppi di familiari che si
riuniscono una volta alla settimana con la presenza di un
medico psichiatra, di uno psicologo e un infermiere al fine di
soddisfare le necessità di informazione sulla malattia
mentale e di mettere in comune le esperienze, di darsi in tal
modo un aiuto reciproco.
L'attività consiste in incontri di gruppo a
cadenza mensile con il medico psichiatra, lo psicologo e
leducatore professionale durante i quali viene fatta
attività di formazione, programmazione e valutazione
degli interventi risocializzanti svolti per i pazienti del
servizio.